ERATO – MUSA DELLA MUSICA

36.60 Iva inclusa

Riproduzione artigianale in gesso 18×28 cm

Disponibile in varie colorazioni/patinature

 

 

COD: MU01 ERATO - MUSA DELLA MUSICA Categoria: Tag: , ,

Descrizione

Le Muse (in greco antico: Μοῦσαι, – ῶν; in latino: Mūsae, -ārum) sono divinità della religione greca. Erano le figlie di Zeus e di Mnemosine (la “Memoria”) e la loro guida era Apollo. L’importanza delle muse nella religione greca era elevata: esse rappresentavano l’ideale supremo dell’Arte, intesa come verità del “Tutto” ovvero l’«eterna magnificenza del divino».
Il tratto tipico delle Muse è quello di divinità del canto e delle danze gioconde, e in tale vesti sono spesso rappresentate in poesia mentre mettono in musica e versi storie quali l’origine del mondo, la nascita degli dei e degli uomini, le imprese di Zeus. Nelle rappresentazioni più antiche, legate alla pittura vascolare, appaiono come accompagnate dai vari strumenti.

Nell’Inno a Zeus di Pindaro, andato perduto ma ricostruibile per mezzo di una preghiera alle stesse redatta da Elio Aristide, si racconta che in occasione del suo matrimonio Zeus domandò agli altri dèi di esprimere un loro desiderio non ancora esaudito. Questi gli risposero chiedendo di generare delle divinità «capaci di celebrare, attraverso la parola e la musica, le sue grandi imprese e tutto ciò che egli aveva stabilito».
Secondo Pausania, Zeus generò in Mnemosine tre muse giacendo con lei per nove notti: Melete (la pratica), Mneme (il ricordo) e Aede (il canto), indicate con il nome di Mneiai. Altri autori affermavano che fossero figlie di Urano e Gea, altri ancora vedevano Armonia, figlia di Afrodite quale loro progenitrice e Atene quale loro luogo natio. Eumelo di Corinto cita altre tre muse, Cefiso, Apollonide e Boristenide, affermando che il loro padre fosse il divino Apollo. Mimnermo fa riferimento a due generazioni di muse, figlie rispettivamente di Urano e Zeus.
Le tradizioni sono discordi anche riguardo al numero delle Muse. Tre muse venivano venerate anche a Sikyon e Delfi, con i nomi di Mese, Nete e Ìpate. Cicerone narra di quattro muse: (Telsinoe, Melete, Aede, Arche), sette (le sette muse erano venerate a Lesbo), otto secondo Cratete di Mallo o infine nove. Il numero di nove finì per prevalere in quanto citato da Omeroed Esiodo.
Loro sono “Spesso” collegate al personaggio mitologico di Pierio, eponimo della Pieria. Pierio e la ninfa Antiope sono presentati come genitori alternativamente delle sette muse o di nove fanciulle che, sconfitte dalle Muse in una gara, vennero trasformate in uccelli. Da Pierio prende il nome la Pieria, regione macedone ai piedi del monte Olimpo in cui Esiodo colloca l’unione tra Zeus e Mnemosyne. Alcuni poeti collocano nella Pieria anche la dimora delle Muse, mentre Esiodo le pone sul monte Elicona, in Beozia, dove erano particolarmente venerate. Secondo Wilamowitz si tratta di due tradizioni distinte. In quanto Mnemosine era una delle Titanidi le muse sono divinità olimpiche.

Materiale: gesso/colaggio
Colore: Si possono realizzare colori/patinature vedi tabella colori nella home page oppure si possono personalizzare, specificandolo al momento dell’ordine nelle note. Disponibile anche Patinatura oro – Patinatura argento – Patinatura bronzo.
Dimensioni: 18 x 28 cm  (7,08 pollici x 11 pollici)
Spessore: da 2 a 2,5 cm (0,78/0,98 pollici)

Ogni opera ha la sua storia, i dettagli sono differenti, così come i difetti o la colorazione che caratterizzano il prodotto rendendolo unico, le piccole imperfezioni sono indice di una lavorazione artigianale della terracotta cosi come la tradizione tramanda da secoli.

 

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “ERATO – MUSA DELLA MUSICA”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *